L'incisione cutanea longitudinale viene eseguita distalmente alla regione inguinale, alla coscia prossimale, circa 1 cm lateralmente all'arteria femorale palpabile. Dopo la sezione del sottocute, la fascia della coscia viene incisa longitudinalmente medialmente al m. sartorius. Al margine caudale dell'incisione si apre la fascia del canale degli adduttori, si espone l'a. femoralis superficialis e la si circonda con un vessel loop. I collettori linfatici che incrociano al di sotto del legamento inguinale vengono sezionati tra clamp di Overholt e trattati con legature trafittive. I linfonodi sono ingranditi a causa dello stadio IV dell'arteriopatia obliterante.
Consigli:
1. L'accesso laterale all'arteria femorale risparmia i collettori linfatici e consente successivamente una chiusura sfalsata a strati con l'obiettivo di una sicura guarigione della ferita.
2. L'a. femoralis superficialis funge da struttura guida per procedere lateralmente ad essa in direzione prossimale. In questo modo si individuano senza difficoltà l'a. profunda femoris e l'a. femoralis communis e inoltre non si corre il rischio di ledere le vene decorrenti medialmente.
3. Le legature trafittive dei collettori linfatici aiutano a evitare per quanto possibile successive cisti e fistole linfatiche. Le raccolte linfatiche postoperatorie all'inguine, nello stadio IV dell'arteriopatia obliterante, non di rado innescano un'infezione profonda della ferita con conseguenze fatali per l'arto, eventualmente anche per la vita del paziente.



