- sinus pilonidalis asintomatico presente da anni (su richiesta del paziente)
- sinus pilonidalis cronico
- sinus pilonidalis in fase di ascesso acuto (in due tempi: 7-10 giorni dopo lo svuotamento dell'ascesso/incisione puntiforme in anestesia locale/crioterapia)
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Indicazione
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Controindicazione
- Un sinus pilonidalis asintomatico e non irritato non necessita di ulteriore terapia. Il paziente deve essere informato che possono verificarsi infezioni croniche o acute con formazione di ascessi, e che in casi estremamente rari, dopo anni, è possibile una degenerazione maligna (per lo più un carcinoma a cellule squamose). Per questo motivo è necessario effettuare controlli clinici annuali del reperto locale, per avviare eventualmente un ulteriore esame istologico in caso di reperto sospetto.
- L'escissione radicale nella fase ascessuale è incerta ed è associata a un elevato tasso di recidive (fino al 41%). Pertanto, inizialmente si effettua solo lo scoperchiamento (deroofing) dell'ascesso per un drenaggio efficace. L'escissione radicale viene eseguita nella fase priva di infezione dopo 5-7 giorni.
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Diagnostica preoperatoria
In caso di sospetto diagnostico di sinus pilonidalis, occorre innanzitutto considerare i fattori di rischio come una forte pelosità corporea, un'aumentata sudorazione, l'obesità e una ridotta igiene personale. Poi bisogna dapprima distinguere tra:
- un poro non irritato
- una forma con ascesso acuto
- una forma cronica secernente
L'ecografia, la TC o la RM sono di regola superflue.
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Preparazione specifica
- In caso di poro non irritato viene fornita al paziente l'informazione sulle forme di decorso, in particolare sul fatto che non è possibile una guarigione spontanea e che molto raramente può verificarsi una degenerazione maligna. Il paziente viene richiamato per controlli annuali del reperto.
- Nella forma acuta ascessuale si possono di regola rilevare i tipici segni di un ascesso dei tessuti molli con arrossamento locale, calore e tumefazione paramediana rispetto alla rima ani. La forma acuta ascessuale richiede una terapia immediata e inizialmente si deve procedere a un drenaggio chirurgico dell'ascesso (incisione lunga 1-2 cm in anestesia locale). Oltre alla verifica della protezione antitetanica, si deve iniziare una terapia antibiotica orale calcolata (ad es. moxifloxacina). La ferita deve essere controllata quotidianamente fino all'intervento e il risanamento operatorio definitivo deve avvenire dopo cinque-sette giorni.
- Nella forma cronica del sinus pilonidalis la fistola dovrebbe essere sondata con una sonda a bottone e irrigata con soluzione fisiologica. Fino all'intervento occorre fare attenzione affinché non si verifichi un'ostruzione dell'orifizio fistoloso con conseguente formazione di ascesso.
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Consenso informato
- Illustrazione delle diverse procedure chirurgiche: intervento secondo Karydakis, escissione romboidale con lembo di rotazione di Limberg, escissione radicale del sinus con successiva guarigione secondaria della ferita.
- Recidiva: i tassi di recidiva di tutti i metodi sono indicati intorno al 4 %.
- Deiscenze della sutura o formazione di ascessi
- Emorragia
- Alterazioni esteticamente sgradevoli della regione glutea
- Compromissione della sensibilità cutanea
Anestesia per intubazione ... – interventi di chirurgia generale, viscerale e dei trapianti, chirur
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