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Tecnica di sutura e di annodamento

  1. Principi del nodo chirurgico

    Si distingue tra nodi a una mano e nodi a due mani. Nella tecnica a una mano, una mano mantiene il filo costantemente in tensione ovvero in trazione, mentre l'altra mano annoda un nodo o un'ansa. Nella tecnica a due mani, entrambe le mani annodano in modo paritario e creano così in maniera più diretta una tenuta sicura del nodo (vedi filmato nodo chirurgico). Gli svantaggi della tecnica a due mani sono la mancanza di tensione su entrambe le estremità del filo e la maggiore difficoltà di apprendimento.
    La tecnica a una mano combina alternativamente il nodo con l'indice e il nodo con il medio. Una tenuta sicura del nodo si ottiene cambiando la mano di trazione/il filo di trazione.
    I vantaggi di questa tecnica sono la maggiore velocità di annodamento, il mantenimento continuo della tensione del filo (cosa particolarmente utile in profondità, per esempio nella piccola pelvi) e la maggiore facilità di apprendimento. In generale vale che solo due anse sovrapposte (quindi due nodi) garantiscono una tenuta sicura. Le due prime anse vengono definitivamente fissate cambiando la mano di trazione/il filo di trazione. La prima ansa determina la tensione sul tessuto, la seconda fissa su di essa la prima.

    Nelle seguenti sequenze video vengono presentate le tecniche di base per la tecnica del nodo a una mano dal punto di vista del destrimane. In tal caso il “filo di trazione” si trova sempre nella mano sinistra e il “filo di annodamento” nella mano destra.

  2. Nodo con il medio

    Video
    Nodo con il medio
    Impostazioni audio

    Le estremità del filo vengono tenute tra pollice e indice. Il filo con cui si deve annodare deve dapprima passare al di sotto del filo di trazione, per evitare un ribaltamento che comprometterebbe la sicura tenuta del nodo. Il dito medio e l'anulare vengono posti sul filo di annodamento e la mano destra viene aperta (ruotata esternamente), in modo da guardare il palmo. Contemporaneamente, il filo di trazione viene posto sul dito medio e sull'anulare della mano destra. Ora il dito medio destro piegato tira il filo di annodamento al di sotto del filo di trazione. Mentre il pollice e l'indice della mano destra rilasciano il filo di annodamento, questo viene fissato tra il dito medio nuovamente esteso e l'anulare e tirato via verso destra all'indietro, per creare il nodo. Infine l'indice destro guida il nodo verso il basso lungo il filo di trazione.
    Nell'esempio vengono mostrati un nodo di base e due nodi successivi, dove nell'ultimo nodo si ottiene la controdirezionalità cambiando la mano di trazione. Per i fili intrecciati si raccomandano in totale 4 nodi. Le ultime due asole devono essere annodate con un cambio della mano di trazione/ del filo di trazione. Per i fili monofilamento si raccomandano 6-8 nodi. Anche qui, dopo le prime due asole, tutti gli ulteriori nodi dovrebbero essere annodati con un cambio della mano di trazione/ del filo di trazione, per ottenere la controdirezionalità e quindi una sicura tenuta del nodo.

    Nota: Per evitare un ribaltamento del nodo, in alternativa (non mostrato nel filmato) si possono incrociare le mani dopo l'annodamento.

  3. Nodo con l'indice

    Video
    Nodo con l'indice
    Impostazioni audio

    La mano che mantiene la trazione tiene l'estremità del filo tra pollice e indice, la mano che annoda tiene la propria tra pollice e medio. Il filo con cui si annoda incrocia dapprima il filo di trazione, per evitare un ribaltamento del nodo. Il filo da annodare viene caricato sull'indice, per poi guidare questo dito sopra il filo di trazione. Si crea così un'“apertura” tra i due fili. Quindi l'indice della mano che annoda viene flesso tanto da poter portare il suo polpastrello dietro il filo da annodare. Se ora l'indice viene nuovamente esteso, esso tira in avanti il filo da annodare facendolo passare attraverso l'apertura. Successivamente il filo da annodare viene fissato tra indice e medio e il nodo si forma mediante un movimento laterale della mano destra. Infine il nodo (non mostrato nella sequenza filmata) va nuovamente guidato verso il basso lungo il filo di trazione.
    Nell'esempio vengono mostrati un nodo di base e due nodi successivi, ottenendo nell'ultimo nodo la controdirezionalità mediante il cambio della mano di trazione.

    Nota: Il nodo ribaltato non viene guidato verso il basso nella sequenza filmata; non consentirebbe una tenuta sicura. Anche in questo caso, in alternativa, le mani possono essere incrociate per evitare un ribaltamento.

  4. Nodo piano

    Video
    Nodo piano
    Impostazioni audio

    Il nodo piano è il nodo più affidabile del chirurgo. Qui viene formato mediante una combinazione dei due nodi mostrati sopra guidati rispettivamente con il medio e con l'indice, in tecnica a una mano. Grazie alla controdirezionalità delle due asole/nodi sovrapposti si garantisce una tenuta sicura.
    La prima asola determina la tensione sul tessuto, la seconda fissa il nodo.
    Per migliorare ulteriormente la tenuta del nodo, si possono aggiungere altri nodi piani.

    Nota: Un numero maggiore di nodi (circa 6-8) può compensare la peggiore tenuta del nodo di un filo monofilamento.

Nodo scorsoio

Il nodo scorsoio, come combinazione dei due nodi mostrati sopra guidati rispettivamente con il medi

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