Nelle linee guida esiste consenso sul fatto che la maggior parte dei tumori surrenalici (tumori del surrene) debbano essere operati in modo minimamente invasivo, se sussiste l'indicazione. Un diametro tumorale > 6 cm e chiari segni di malignità nella diagnostica per immagini preoperatoria sono considerati i limiti della chirurgia minimamente invasiva. Per quanto riguarda le dimensioni del tumore, si fa spesso riferimento a una regola dei 6 cm; i tumori più grandi dovrebbero essere asportati con approccio convenzionale aperto. Al contrario, numerosi studi hanno dimostrato che, anche in caso di grandi tumori surrenalici > 6 cm, con adeguata esperienza è possibile procedere in modo sicuro con tecnica minimamente invasiva. A causa della mancanza di evidenze, la regola dei 6 cm non può quindi essere considerata un limite assoluto. Tuttavia, in generale, per i tumori di grandi dimensioni, in particolare in caso di sospetto di malignità all'imaging, si raccomanda la surrenalectomia convenzionale.
Le procedure laparoscopiche e retroperitoneoscopiche sono equivalenti. La scelta della via d'accesso dipende dall'esperienza e dalla preferenza del chirurgo.
Nota: la surrenalectomia laparoscopica (SE) non è cambiata sostanzialmente dal punto di vista tecnico dopo la prima descrizione nel 1992 ed è, per l'accesso e l'orientamento familiari, in molti luoghi il metodo preferito.
La resezione parziale del surrene (surrenalectomia con conservazione del surrene) ha un valore nei pazienti con sindrome di Conn, causata da piccoli tumori per lo più localizzati in posizione eccentrica, e in caso di tumori bilaterali, in cui l'intervento chirurgico viene perseguito con l'obiettivo del mantenimento della funzione adrenocorticale. In tal caso si dovrebbe raggiungere la conservazione di almeno un terzo di un surrene. La vena surrenalica centrale non deve necessariamente essere conservata. In caso di chirurgia unilaterale, la produzione ormonale corticosteroidea viene di norma completamente assunta dal surrene controlaterale.
Nelle seguenti situazioni sussiste un'indicazione alla surrenalectomia minimamente invasiva:
- Tumori endocrino-attivi della corticale surrenalica (adenomi di Conn o di Cushing, tumori con secrezione di ormoni sessuali) fino a 10 cm
- Sindrome di Conn (iperaldosteronismo primario, PHA):
La causa più frequente di ipertensione secondaria è l'iperaldosteronismo primario.
Screening in caso di incidentaloma e concomitante ipertensione e/o ipokaliemia di natura non chiara. Morfologicamente può essere presente un'iperplasia dei surreni o uno o più adenomi.
In caso di adenoma unilaterale produttore di aldosterone o di iperplasia surrenalica unilaterale, è indicata la surrenalectomia unilaterale. In caso di adenoma solitario produttore di aldosterone, può essere eseguita anche una rimozione parziale del surrene interessato.
Nei pazienti con iperaldosteronismo primario (PHA) e alterazioni surrenaliche bilaterali, può essere presa in considerazione una surrenalectomia unilaterale, purché il campionamento venoso surrenalico (AVS; prelievo selettivo di sangue dalle vene surrenaliche) dimostri una chiara lateralizzazione funzionale. L'importanza della PET con CXCR4 come alternativa non invasiva all'AVS deve essere validata da ulteriori studi.
- Sindrome di Cushing (ipercortisolismo)
Una sindrome di Cushing surrenalica florida con i classici stigmi clinici rappresenta un'indicazione chirurgica.
Una situazione particolare si presenta nella secrezione autonoma lieve di cortisolo (MACS). Per definizione, i pazienti e le pazienti con MACS non presentano segni clinici di sindrome di Cushing, ma un test di soppressione con 1 mg di desametasone patologico.
Una situazione particolare si presenta nella secrezione autonoma lieve di cortisolo (MACS). Per definizione, i pazienti e le pazienti con MACS non presentano segni clinici di sindrome di Cushing, ma un test di soppressione con 1 mg di desametasone patologico.
Un ampio studio pubblicato nel 2022 ha dimostrato che i pazienti e le pazienti con secrezione autonoma di cortisolo presentano, rispetto alle persone con adenoma ormonalmente inattivo, una mortalità globale aumentata (Deutschbein et al., Lancet Diabetes & Endocrinology, 2022). Secondo la linea guida rivista sull'incidentaloma della European Society of Endocrinology del 2023, in caso di MACS dovrebbe essere sempre presa in considerazione una terapia chirurgica, in particolare in presenza di comorbidità rilevanti.
Prima di un'eventuale rimozione chirurgica del tumore surrenalico deve essere confermata l'indipendenza dall'ACTH dell'eccesso di cortisolo, affinché l'intervento non venga eseguito erroneamente, nonostante la causa dell'eccesso ormonale sia ad esempio di origine ipofisaria dovuta a un adenoma dell'adenoipofisi (sindrome di Cushing centrale) o a una sindrome paraneoplastica con secrezione ectopica di ACTH in una patologia tumorale.
- Tumori della corticale surrenalica produttori di ormoni sessuali
Un carcinoma adrenocorticale è la causa più frequente di una secrezione patologica clinicamente rilevante di androgeni/estrogeni dal surrene; gli adenomi sono molto rari.
- Sindrome di Conn (iperaldosteronismo primario, PHA):
- Carcinoma della corticale surrenalica Carcinoma adrenocorticale (ACC) fino allo stadio ENSAT II
Link alla classificazione ENSAT e dimensioni ≤ 6cm- Alla prima diagnosi quasi sempre > 4cm e presenta nel 50-80% dei casi un'attività endocrina. Tipica è una produzione di cortisolo o una produzione ormonale mista (androgeni/estrogeni e cortisolo).
- Nel carcinoma della corticale surrenalica la surrenalectomia aperta è il gold standard. In caso di tumori < 6 cm senza segni di infiltrazione locale o linfonodale (ENSAT stadio I+II) può essere eseguita una surrenalectomia minimamente invasiva.
- Si raccomanda una resezione tumorale radicale con asportazione della ghiandola surrenale e di tutto il tessuto adiposo/connettivale nel compartimento interessato senza apertura della capsula, con linfoadenectomia, quest'ultima in caso di dati incerti. Ad oggi non esiste una definizione riguardo all'estensione della linfoadenectomia necessaria.
- Nota: Secondo le evidenze attuali, il tasso di recidive locali e peritoneali è aumentato nel gruppo laparoscopico. Una conversione da adrenalectomia laparoscopica ad aperta peggiora la sopravvivenza globale.
- Feocromocitoma (PC) tumore della midollare del surrene con eccesso di catecolamine
- Circa 1/3 di tutti i pazienti con feocromocitoma è riconducibile a una sindrome tumorale ereditaria. Lo screening genetico è una componente indispensabile della diagnostica del feocromocitoma.
- Tra le forme familiari sindromiche rientrano la neoplasia endocrina multipla di tipo 2 (MEN 2), la sindrome di von Hippel-Lindau (VHL), la neurofibromatosi di tipo 1 (NF1) e le mutazioni germinali della subunità B e D della succinato deidrogenasi (SDHB e SDHD).
- Si distinguono dalle forme sporadiche per l'età di insorgenza, la localizzazione tumorale e il loro rischio di trasformazione maligna.
- I feocromocitomi ereditari associati a sindromi hanno un tasso di malignità inferiore rispetto ai tumori sporadici, ma si presentano spesso in forma multifocale/bilaterale.
- Un'eccezione importante è rappresentata dai tumori associati a SDHB, con un rischio di malignità e recidiva particolarmente elevato.
- Le resezioni conservative dell'organo dovrebbero essere preferite in caso di indicazione appropriata (tumori ereditari, reperti bilaterali, pazienti giovani), a condizione che ciò sia possibile in modo oncologicamente sicuro, al fine di evitare un'insufficienza surrenalica postoperatoria e ridurre la necessità di una dipendenza steroidea a vita.
- Complessivamente il 10 % dei PC è maligno. Solo le metastasi sono dimostrative di un feocromocitoma maligno.
- Incidentalomi
| Dimensione dell'incidentaloma | Raccomandazione |
|---|---|
| < 4 cm | Nessun intervento, se ormonalmente inattivo e con imaging benigno |
| 4 – 6 cm | Decisione individuale ("zona grigia"), valutazione del rischio di malignità, imaging, crescita, desiderio del paziente, ripetizione di TC/RM a 6 - 12 mesi |
| > 6 cm | Intervento raccomandato, anche in caso di tumori ormonalmente inattivi a causa dell'aumentato rischio di carcinoma (25%) |
Un incidentaloma surrenalico è una massa (RF) surrenalica occasionale, per lo più asintomatica, non scoperta a seguito di un sospetto clinico di malattia endocrina. Di solito una dimensione a partire da 1 cm di diametro è considerata un reperto rilevante.
A causa della possibile malignità e attività ormonale, ogni incidentaloma surrenalico a partire da una dimensione di 1 cm dovrebbe essere approfondito secondo le linee guida mediante metodi biochimici e radiologici.
Oltre alla dimensione, deve essere rilevata la probabilità di un tumore maligno. A tal fine la linea guida raccomanda in primo luogo una tomografia computerizzata (TC) senza mezzo di contrasto con determinazione delle unità Hounsfield (HU) per la misurazione della densità dei tumori. In caso di una massa omogenea con una densità ≤ 10 HU non è necessario alcun ulteriore imaging. In caso di piccoli tumori omogenei fino a 4 cm di diametro e HU tra 11 e 20, deve essere eseguito un imaging aggiuntivo, ad es. mediante risonanza magnetica (RM) con "chemical-shift", una TC con "wash-out", o una tomografia a emissione di positroni con fluorodesossiglucosio (v. sotto Diagnostica). I tumori di dimensioni maggiori, eterogenei o con HU > 20 devono essere discussi in una riunione interdisciplinare. Dovrebbe quindi essere eseguito o un tempestivo imaging aggiuntivo oppure valutato un intervento chirurgico. Qualora, dopo un imaging ampliato e una discussione interdisciplinare, non venisse posta alcuna indicazione all'intervento, si raccomanda un imaging di controllo a 6 - 12 mesi.
- Le metastasi surrenaliche (da tumori maligni di altra origine) dovrebbero essere asportate se non sono presenti altre metastasi e se con l'asportazione si raggiunge l'assenza di malattia. L'adrenalectomia per metastasi viene eseguita in modo mininvasivo, purché la metastasi possa essere asportata in toto e senza disseminazione di cellule tumorali. Un approccio aperto rimane riservato ai pochi casi in cui vi siano indizi di un'infiltrazione locale, o quando la metastasi superi i 6 cm.
- I mielolipomi/le cisti surrenaliche non costituiscono un'indicazione chirurgica. Il diametro tumorale è prognosticamente irrilevante, poiché si tratta di tumori benigni. Dolori al fianco dovuti alle dimensioni del tumore o a un'emorragia nel retroperitoneo possono raramente costituire un'indicazione chirurgica.
Dissezione linfonodale
In caso di linfonodi ingranditi, deve essere eseguita una linfoadenectomia locoregionale. I dati riguardo a una linfoadenectomia periadrenale/dell'ilo renale sono insoddisfacenti.