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Anatomia - Fundoplicatio secondo Toupet, laparoscopica

  1. Anatomia chirurgica dello stomaco

    Anatomia chirurgica dello stomaco

    Lo stomaco è – formalmente parlando – un'estroflessione del tratto digerente, situata tra l'esofago e l'intestino, con il compito di immagazzinare e mescolare il cibo. Questo organo cavo muscolare produce succo gastrico acido (muco e HCl) ed enzimi che predigeriscono alcuni componenti del cibo, per poi trasferire il chimo a porzioni nell'intestino tenue.
    Lo stomaco è situato per lo più nella parte superiore sinistra e centrale dell'addome, direttamente sotto il diaframma. La posizione, le dimensioni e la forma dello stomaco variano notevolmente da persona a persona e a seconda dell'età, dello stato di riempimento e della posizione del corpo. Con un riempimento moderato, lo stomaco è in media lungo 25-30 cm e ha una capacità di immagazzinamento di 1,5 e, in casi estremi, fino a 2,5 litri.
    Lo stomaco è fissato e stabilizzato nella cavità addominale da legamenti che, tra l'altro, si estendono verso il fegato e la milza. Forma con il suo lato convesso la grande curvatura dello stomaco (grande curvatura gastrica/ Curvatura major) e con il lato concavo la piccola curvatura dello stomaco (piccola curvatura gastrica/ Curvatura minor). La sua parete anteriore è denominata Paries anterior, la sua parete posteriore Paries posterior.
    Lo stomaco è situato intraperitonealmente e presenta quindi un rivestimento di sierosa, solo la cardia dorsale è priva di sierosa. I mesogastri embrionali passano, attraverso la rotazione gastrica, dalla loro precedente posizione sagittale a una frontale: il piccolo omento si estende dalla piccola curvatura all'ilo epatico, il grande omento si estende dalla grande curvatura verso il colon trasverso, la milza e il diaframma.
    Lo stomaco può essere suddiviso in diverse sezioni:

    • Ingresso gastrico / Cardia / Ostium cardiacum:
      L'orifizio gastrico superiore è un'area di 1-2 cm dove l'esofago sbocca nello stomaco. Qui si trova il netto passaggio dalla mucosa esofagea alla mucosa gastrica, che di solito è ben riconoscibile con l'endoscopio.
    • Fondo gastrico / Fundus gastricus:
      Al di sopra dell'ingresso gastrico, il fondo si inarca verso l'alto, chiamato anche "cupola gastrica" o Fornix gastricus. Il fondo è di norma riempito d'aria, che viene involontariamente deglutita durante il pasto. Nella persona in posizione eretta, il fondo costituisce il punto più alto dello stomaco, cosicché nella radiografia l'aria raccolta è riconoscibile come "bolla gastrica". Rispetto all'ingresso gastrico, il fondo è delimitato da una netta piega (Incisura cardialis).
    • Corpo gastrico / Corpus gastricum:
      La parte principale dello stomaco è formata dal corpo gastrico. Qui si trovano profonde pieghe longitudinali della mucosa (Plicae gastricae), che si estendono dall'ingresso gastrico fino al piloro e che vengono anche denominate "via gastrica".
    • Piloro / Pars pylorica:
      Questo segmento inizia con l'antro pilorico dilatato (Antrum pyloricum), seguito dal canale pilorico (Canalis pyloricus) e termina con il piloro vero e proprio (Pylorus). Qui si trova lo sfintere pilorico (M. sphincter pylori), formato da un forte strato muscolare circolare, che chiude l'orifizio gastrico inferiore (Ostium pyloricum). Il piloro chiude lo sbocco gastrico e lascia passare periodicamente un po' di chimo (Chymus) nel duodeno successivo.
  2. Strati e struttura della parete gastrica

    Parete gastrica
    Al microscopio, la parete gastrica mostra dall'interno verso l'esterno una caratteristica struttura stratificata:

    • Internamente la parete gastrica è rivestita dalla mucosa (Tunica mucosa). La mucosa gastrica si suddivide in tre sottostrati: la lamina epithelialis mucosae produce un muco viscoso e neutro che protegge la mucosa gastrica da danni meccanici, termici ed enzimatici. Al di sotto segue, come strato di scorrimento, la lamina propria mucosae, nella quale sono immerse le ghiandole gastriche (Glandulae gastricae). Infine si trova una sottile lamina muscularis mucosae, che può modificare il rilievo della mucosa.
    • Alla mucosa gastrica segue uno strato di scorrimento lasso (Tela submucosa), costituito da tessuto connettivo e attraversato da una fitta rete di vasi sanguigni e linfatici, nonché da un plesso di fibre nervose, il plesso sottomucoso (plesso di Meissner), che controlla la secrezione gastrica. Questo plesso lavora indipendentemente dal sistema nervoso centrale (SNC), ma può comunque essere influenzato da esso tramite il sistema nervoso vegetativo.
    • Segue una robusta tunica muscolare, che si suddivide in tre sottostrati con fibre orientate in direzioni diverse: uno strato interno di piccole fibre muscolari oblique (Fibrae obliquae), poi uno strato muscolare circolare (Stratum circulare) e, più esternamente, uno strato muscolare longitudinale esterno (Stratum longitudinale). Questa muscolatura garantisce la peristalsi dello stomaco, responsabile del continuo rimescolamento del chimo con il succo gastrico. Tra lo strato muscolare circolare e quello longitudinale decorre un plesso di fibre nervose, il plesso mienterico (plesso di Auerbach), che controlla la funzione della muscolatura. Proprio come il plesso sottomucoso, questo plesso lavora sì in gran parte in modo autonomo, ma viene influenzato dal sistema nervoso vegetativo.
    • Segue nuovamente un ulteriore strato di scorrimento connettivale (Tela subserosa).
    • La chiusura è costituita dal peritoneo come membrana sierosa (Tunica serosa).

    Ghiandole gastriche
    Le ghiandole gastriche (Glandulae gastricae) sono situate nella lamina propria mucosae e si trovano nel fundus e nel corpus dello stomaco. Su 1 mm² di superficie mucosa sono presenti fino a 100 ghiandole. Nella parete del tubulo ghiandolare si trovano diverse cellule:

    • Cellule mucose: producono lo stesso muco neutro delle cellule epiteliali.
    • Cellule del colletto (mucose del colletto): queste cellule si trovano piuttosto superficialmente nella ghiandola e secernono muco alcalino, ovvero il valore del pH è elevato a causa degli ioni bicarbonato (ioni OH-) in esso contenuti. Questa proprietà è importante per controllare e, se necessario, regolare il valore del pH dello stomaco. Il muco riveste la mucosa gastrica e la protegge così dall'autodigestione da parte dell'aggressivo acido cloridrico (HCl) e degli enzimi come proteine autodigestive. Questo tipo di cellula si trova in abbondanza nella cardia e nel fundus dello stomaco.
    • Cellule principali: queste cellule producono l'enzima precursore inattivo pepsinogeno, che dopo il rilascio viene convertito dall'acido cloridrico (HCl) nell'enzima attivo pepsina ed è responsabile della digestione delle proteine alimentari. Poiché l'enzima entra in contatto con l'acido cloridrico solo sulla superficie della ghiandola, viene impedita l'autodigestione delle ghiandole da parte dell'enzima. Questa forma cellulare si trova principalmente nel corpus dello stomaco.
    • Cellule parietali: queste cellule, che si trovano più frequentemente nel corpus gastrico, producono abbondanti ioni idrogeno (ioni H+) necessari per la formazione dell'acido cloridrico (HCl). L'acido cloridrico ha un valore del pH molto basso, pari a 0,9-1,5. Inoltre, le cellule parietali producono il cosiddetto fattore intrinseco. Questa sostanza forma nell'intestino un complesso con la vitamina B12 proveniente dagli alimenti, che può poi attraversare la parete dell'intestino tenue. Questa vitamina è di particolare importanza nell'eritropoiesi (l'asportazione dello stomaco può causare anemia).
    • Cellule G: queste cellule, che si trovano preferenzialmente nell'antro dello stomaco, producono gastrina per aumentare la produzione di HCl nelle cellule parietali.
  3. Funzione

    Lo stomaco funge da serbatoio per il cibo ingerito. Può conservare il cibo per ore, consentendoci così di soddisfare il fabbisogno alimentare quotidiano con pochi pasti più abbondanti. Attraverso la peristalsi il bolo alimentare (chimo) viene mescolato con il succo gastrico, il cibo viene frammentato chimicamente, in parte digerito e poi trasferito porzione per porzione nel duodeno.

Vascolarizzazione arteriosa, venosa e innervazione

L'irrorazione arteriosa dello stomaco avviene tramite diversi vasi sanguigni, che originano tutti d

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